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CASTIGLIA E LEON |
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La Castiglia e Leon, la cui regione corrisponde in prevalenza con la denominata "cuenca del Duer", comprende le provincie di
Ávila, Burgos, León, Palencia, Salamanca, Segovia,
Soria, Valladolid e Zamora. E' la regione con maggior estensione dove si parlano e vengono protette dallo statuto autonomo le minoranze linguistiche,
in special modo il gallego e il leones.
La morfologia della Castilla y León é formata in maggior parte dalla Meseta e una cintura montuosa: al nord si trovano le montagne delle provincie di Palencia e Leon con cime alte e appuntite e le montagne della provincia di Burgos divise in due parti dal desfiladero de Pancorbo, via che unisce i Paesi Baschi e la Castiglia ed infine la Cordillera Cantabrica. Nella zona nord-est si trovano le montagne di Zamosra con picchi arrotondati dall'erosione del vento. Ad est, sulle montagne soriane, si puó apprezzare il Sistema Iberico, presidiato dal Moncayo. Al sud si alza il Sistema Centrale dove si trovano la Sierra de Gata y la Sierra de Gredos, affiancate dalla Sierra de Guadarrama ad ovest e dalla Sierra de Ayllón ad est.
La natura...
La pianura castellano-leonesa sono i resti di folti boschi che ricoprivano queste terre e che sono state abbattute per la necessitá di coltivare cereali
ed allevare il bestiame, soprattutto durante il Medioevo.
Al giorno d'oggi la Castilla y Leon rimane una regione affascinante sotto l'aspetto paesaggistico, geologico e zoologico. Qui si trova anche una delle regioni
vinicole piú rinomate della Spagna, attorno alle rive del fiume Duero.
La diversitá faunistica della regione, rasenta sia la singolaritá di alcune speci che la scarsitá come ad esempio l'Orso Pardo. Si sono contabilizzati 418 speci di vertebrati, che costituiscono il 63% di tutti i vertebrati che popolano la Spagna.
L'isolamento di alcune cime, propizia l'esistenza di abbondanza di speci rare come la cabra montes (Capra pyrenaica victoriae) che nella Sierra di Gredos, costituisce una sottospecie unica nella Penisola. Il topillo nival (Microtus nivalis), il ghiro, la faina, la lince iberica, la volpe, il gatto montés (Felis silvestris), il lupo iberico e senza dimenticare cervi, cinghiali, camosci, la biscia della scala, la cicogna nera e l'anguilla imperiale iberica (Aquila adalberti). Nei boschi di conifere in special modo vivono il rampicatore azzurro, il passero dal dorso grigio e l'urogallo (Tetrao urogallus).

