Bandiera Catalogna

CATALOGNA

Scudo Catalogna

Mappa CatalognaLa Catalogna (in catalano Catalunya, in aranés Catalonha) è una comunità autonoma spagnola situata al nord-est della penisola Iberica. Confina al Nord con Francia e Andorra, all'est con il Mar Mediterráneo, al sud con la Comunità di Valencia, all'ovest con l'Aragona.
La Catalogna costituisce il nucleo originale e la parte di territorio più importante ed estesa dove è presente la lingua e la cultura catalana. L'unica zona della regione linguisticamente non catalana è la Val d'Aran, nei Pirenei, a ridosso della frontiera francese. In tale territorio viene infatti parlato l'Aranes, un dialetto dell'occitano riconosciuto ufficialmente (e tutelato) dal governo della Generalitat de Catalunya. Ricordiamo che anche in Italia, solo nella zona di Alghero, si parla ancora il catalano e il nome delle vie della città è scritto in catalano.

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Un pò di storia...
La formazione politica della Catalogna ha origine in una serie di contee feudali sorte nella zona di frontiera dell'imperio carolingio con i possedimenti islamici, nel nord della penisola iberica (Marca ispanica). La contea di Barcellona diventò la più potente e alla fine del X secolo era, di fatto, già indipendente dai Franchi. Nel 1137 si creò l'unione dinastica della Catalogna e dell'Aragona sotto Raimondo Berengario IV, che tra il 1148 e il 1153 conquistò gli ultimi territori ancora in mano ai musulmani (i regni di Taifas di Lleida e di Tortosa e il governatorato del valì di Siurana).

Giacomo I il Conquistatore diede inizio all'espansione catalana nel Mediterraneo con la conquista del regno di Maiorca e di Valencia (1229-1238) e nel corso dei sec. XIII-XIV il paese diventò una vera e propria potenza economica (con consolati del mare in molti dei suoi porti) e politica (conquiste della Sicilia, della Sardegna, dei ducati greci di Atene e Neopatria e, ormai nel Quattrocento, del Regno di Napoli). Dalla delegazione permanente delle corti catalane - uno dei primi parlamenti europei - nacque la Generalitat de Catalunya, organo di governo restaurato nel XX secolo. Le nozze di Ferdinando II con Isabella di Castiglia (i re cattolici) significò l'unione dinastica con la Castiglia, ma il regno d'Aragona e Catalogna conservò fino al Settecento istituzioni politiche e sovranità proprie (diritto, moneta, sistema fiscale, ecc.). La guerra di successione tra i Borboni e gli Asburgo, che portò al trono di Spagna Filippo V, significò una grave sconfitta per la Catalogna, che aveva parteggiato per gli austriaci: le istituzioni catalane furono spazzate via (Decret de Nova Planta) e venne instaurata una politica assolutista che impose le leggi e la cultura castigliane.

Il sec. XVIII fu comunque un'epoca di ripresa dell'economia e in cui ebbe inizio l'industrializzazione del paese, consolidatasi dopo il 1832 con la macchina a vapore e con il predominio dell'industria tessile della lana e del cotone. I movimenti europei di affermazione nazionale del XIX secolo influirono sulla comparsa della Renaixença culturale (Jocs Florals, recupero della lingua e della letteratura) e dell'autonomismo politico catalano, nonché di movimenti artistici come il Modernismo e l'Avanguardia. Nel periodo della II Repubblica spagnola fu restaurata la Generalitat de Catalunya e venne approvato lo Statuto d'Autonomia (1932), ma la sconfitta nella guerra civile (1936-1939) impose la dittatura franchista e l'abolizione di tutti i diritti e le istituzioni del paese. Con la restaurazione della Generalitat de Catalunya (1977) furono creati un Parlamento e un Governo autonomi, e si approvò il nuovo Statuto d'Autonomia (1979), modificato e approvato nell'anno 2006.

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