Bandiera Isole Baleari

ISOLE BALEARI

Scudo Isole Baleari

Mappa Isole BaleariLe Isole Baleari, in catalano e ufficialemnte Illes Balears, sono una regione autonoma spagnola composta dalle isole dell'arcipelago Baleare, situato nel Mar Mediterraneo vicino alla costa orientale della Penisola Iberica. Il capoluogo é la cittá di Palma.
L'arcipelago é formato da due gruppi di isole e numerosi isolotti:
Las Gimnesias del quale fanno parte Menorca, Mallorca, l'isola di Cabrera ed altri isolotti vicini come Dragonera e Isla del Aire.
Las Pitiusas del quale fanno parte Ibiza (ufficialmente Eivissa in catalano), Formentera e altri isolotti che le circonano come Conillera. Bagnate dal Mediterraneo le Isole Baleari godono di un clima molto caldo nei mesi estivi, di piacevoli autunni e primavere e di inverni miti. Le Isole Baleari sono attualmente bilingue: ovviamente si parla il castigliano come nel resto della Spagna e il Mallorquin che é una derivazione del catalano. Nelle zone turistiche si parla l'inglese e il tedesco.
L'isola piú popolata é Mallorca con 777.800 abitanti, seguono Ibiza con 111.100, Menorca con 86.700 e Formentera con solo 7500 abitanti e una densitá di solo 90 abitanti per Kilometro quadrato.

Curiositá...
L'etimologia del nome "Baleares", si credeva provenisse dalla parola greca "ballein" che significa "lanciare". Ultimamente questa teoria é decaduta a favore di quella "punica" negando quindi l'origine ellenico del nome, anche se è noto che gli antichi greci utilizzavano il nome di "Gimnesias" per riferisi alle isole di Menorca e Mallorca.
Romani e Cartaginesi preferivano la denominazione di "Baleares" per identificare le due isole, ma tutti identificavano Ibiza e Formentera con il nome di Pitiusas. L'origine del nome "Baleares" non é greco ma bensí punico: proviene dal plurare "ba' le yaroh". Il sostantivo "ba' le" significa "quelli che esercitano l'offizio di" e che é il soggetto del verbo "yaroh" che significa "lanciare sassi". Il significato finale interpretato sarebbe quello di "i maestri del lancio". Questi maestri del lancio con la fionda sarebbero stati gli abitanti delle isole che erano solo dei fuggiaschi. Autori classici come Plinio o Diodora hanno parlato molto di loro, ma é nella narrazione di Licofronte de Calcis, nel suo poema Alexandra, che si parla dei fuggitivi della guerra di Troya. Ecco una citazione:

"...Y otros, después de navegar como cangrejos en las rocas de Gimnesis rodeados de mar, arrastraron su existencia cubiertos de pieles peludas, sin vestidos, descalzos, armados de tres hondas de doble cordada. Y las madres señalaron a su hijos más pequeños, en ayuno, el arte de tirar; ya que ninguno de ellos probará el pan con la boca si antes, con piedra precisa, no acierta un pedazo puesto sobre un palo como blanco..."
Si parla dunque di come sin da piccoli questi fuggiaschi, forse per difendersi da possibili invasori, dovessero apprendere l'arte del lanciare le pietre con la fionda. La popolaritá di questi lanciatori, crebbe cosí tanto che furono un elemento molto richiesto negli eserciti romani e cartaginesi.
Sembra poi che l'uso della fionda non fu facilmente abbandonato, ma questa tradizione venne mantenuta fedelmente fino a gran parte del XX secolo: a Menorca, non molto tempo fa, per entrar a far parte di determinati gruppi folkloristici, l'aspirante doveva, con l'utilizzo della fionda, centrare con una pietra otto spazi vuoti delimitati da due sbarre di metallo.




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